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Alatri
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mwhgAlatri (mwhwmwiaAFI: /aˈlatri/cite-ref-4[4]) è un mwjgcomune italiano di mwjw27 435 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Frosinone, nel mwlqLazio, nota soprattutto per l'mwlgacropoli preromana cinta da mwlwmura megalitiche.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Media
Cucina
Eventi
Strade
Sindaci
Sport
Calcio
Tennis
Note

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Geografia fisica

Territorio

La città di Alatri sorge su una collina bigemina della Valle Latinacite-ref-5[5], alle pendici dei mwpaMonti Ernici che costituiscono il confine naturale del mwpqLazio con l'mwpgAbruzzo.

Il quadro altimetrico comunale mostra una netta prevalenza delle quote intermedie, comprese tra 300 e 600 metri sul livello del mare, che rappresentano quasi la metà dell’intero territorio comunale, mentre una parte non trascurabile supera i 1000 metri; nel suo assetto generale il territorio degrada dalle propaggini meridionali dei mwqaMonti Ernici verso il minimo di 175 m della piana di Tecchiena, comprendendo nella sua estensione gran parte del bacino del mwqqfiume Cosa, affluente del mwqgSacco che scorre ad est del centro cittadino in direzione nord-sud. Tra le cime che si elevano ci sono il mwqwMonte Brecciaro e il mwraMonte Cappellocite-ref-4-6-0[6]cite-ref-7[7].

Idrografia

Il quadro idrografico è legato in larga misura al bacino del mwtwfiume Cosa, che interessa una parte significativa del territorio comunale e scorre a est del centro abitato con direzione prevalente nord-sud, nel contesto di un territorio che degrada verso la mwuapiana di Tecchienacite-ref-4-6-1[6].

Geologia

Il territorio alatrense è composto in gran parte da suoli di "calcari granulari bianco-giallastri con grosse mwvwrudiste caratteristiche del mwwaSenoniano": inoltre, alcune zone sono formate da mwwqcalcari giallastri forse appartenenti al mwwgMiocene inferiore ed mwwwarenarie mwxaargillose o calcarifere e talora mwxqgessifere.cite-ref-notageologia-8-0[8] Le aree più basse del territorio, come la valle del torrente Cavariccio, sono formate da mwygtufi vulcanici (mwywpozzolana e mwzapeperino); parallelamente al corso del torrente Cavariccio passa una mwzqfrattura visibile nel terreno.cite-ref-notageologia-8-1[8]

Clima

Il clima di Alatri presenta caratteri di transizione fra l’ambiente collinare interno del Lazio e il quadro mediterraneo dell’mwbqItalia centrale. Le mwbgestati sono brevi, calde, asciutte e in prevalenza serene, mentre gli mwbwinverni risultano più lunghi, molto freddi e parzialmente nuvolosi; nel corso dell’anno si osserva una netta alternanza tra una fase estiva più stabile e soleggiata e una fase autunno-invernale più umida e variabilecite-ref-3-9-0[9].

Dal punto di vista termico, la temperatura varia generalmente da circa 0 °C a 30 °C nel corso dell’anno, mentre valori inferiori a -4 °C o superiori a 34 °C risultano rari. La stagione calda dura da metà giugnoa metà settembre, con agosto quale mese più caldo, caratterizzato da una temperatura media massima di 29,2 °Cmwdq ; la stagione fredda si estende invece da metà novembre a metà marzo, e gennaio risulta il mese più freddocite-ref-3-9-1[9].

La fase più piovosa dura circa sette mesi e mezzo, da metò settembre alla fine di aprile, con una probabilità giornaliera di pioggia superiore al 23%, mentre la stagione più asciutta si colloca fra la fine di aprile e metà settembre. Il mese con il maggior numero medio di giorni piovosi è novembre, con circa 9,9 giorni con almeno 1 mm di precipitazione, mentre luglio è il mese più secco, con una media di circa 3,7 giorni piovosicite-ref-3-9-2[9].

| Alatri | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Alatri | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 9,1 | 10,4 | 13,2 | 16,7 | 20,8 | 24,8 | 28,7 | 29,2 | 24,9 | 19,1 | 13,9 | 10,6 | 10,0 | 16,9 | 27,6 | 19,3 | 18,5 |
| T. min. media ( °C ) | 2,2 | 2,7 | 4,8 | 7,7 | 11,3 | 14,8 | 17,3 | 17,2 | 14,8 | 10,7 | 6,9 | 4,1 | 3,0 | 7,9 | 16,4 | 10,8 | 9,5 |

Origini del nome

Il nome di mwggAlatri deriva dal nome mwgwlatino mwhaAletrium (talora italianizzato in mwhqAletriocite-ref-ritarossi1999-10-0[10]) testimoniato anche in mwiggreco antico nella forma Ἀλέτριον, trasformato in mwiwAlatrium nella pronuncia popolare (mwjaPlauto e mwjqLiber coloniarum) e che, tramite il locativo Alatrĭi, ha dato come esito il toponimo moderno.cite-ref-11[11] Non si conosce la forma del toponimo in uso in epoca preromana e tantomeno un suo eventuale significato.

Un'etimologia popolare si richiama allo raffigurazione sullo mwlqstemma cittadino — che tuttavia è storicamente documentato solo dagli inizi del mwlgXII secolo (stemma del cardinal mwlwUgone da Alatri) — della mwmaTorre alata o mwmqAlata Turris, che, per contrazione, sarebbe divenuta mwmgAla(ta)t(ur)ri(s).

Storia

La presenza umana nel territorio di Alatri è accertata dal periodo mwqacalcolitico. L'archeologo francese mwqqLouis-Charles-François Petit-Radel (mwqg1756-mwqw1836) pose la datazione della fondazione di Alatri prima della Seconda Colonia Pelasgica, risalente al 1539 a.C.cite-ref-pelasgiques-1841-12-0[12]. In epoca storica la città è abitata dalla popolazione osco-umbra degli mwsaErnicicite-ref-istituto-archeologico-13-0[13], la cui capitale era la vicina Anagnicite-ref-straboneitaliav3-10-14-0[14]. Nel mwuq380 e nel mwug362 a.C. gli Ernici entrarono in conflitto con mwuwRoma. Nella successiva rivolta del mwva306 a.C. Alatri, rimasta fedele a Roma (mwvq...venissetque in periculum summa rerum, ni T.Quinctius peregrinis copiis, cum Latino Hernicoque exercitu, subvenisset... - Tito Livio, in "ab urbe condita", narra come l'apporto delle legioni erniche fu decisivo nella vittoria contro gli eserciti dei Volsci e degli Equi che stavano per avere la meglio su Roma, dopo un assedio a tradimento per la rottura improvvisa dei trattati di pace, cui Alatri non solo non aderì, ma avvertì Roma dell'imminente attacco), ottiene di restare indipendente e conosce un periodo di benessere, che ha un culmine nel primo quarantennio del mwvgII secolo a.C. in coincidenza con la riorganizzazione urbanistica e amministrativa della città promossa dal mwvwcensore mwwaLucio Betilieno Varo, nota grazie all'mwwqepigrafe conservata nel mwwgmuseo civico.

Tra il mwxaIII e il II secolo a.C. si data il piccolo mwxqmwxgtempio di Alatri, di tipo etrusco-italico, i cui resti sono conservati anch'essi nel museo civico mentre nel mwxwMuseo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma ne è ospitata una celebre ricostruzione a grandezza naturale. Nel mwya90 a.C. Alatri ottenne la piena mwyqcittadinanza romana. Si suppone che il mwygCristianesimo sia arrivato già nell'età apostolica, sebbene la presenza di cristiani nella città non sia documentata prima del mwyw380.

Dopo la caduta di Roma la città subisce le invasioni barbariche e la sanguinosa guerra tra mwzqOdoacre e mwzgTeodorico. Nel mwzw543 Alatri è saccheggiata da mw0aTotila e rimane completamente distrutta; l'anno successivo viene inclusa nel Ducato romano, soggetto all'autorità papale. Nel mw0q1173 Alatri conquista l'autonomia comunale. A quell'anno risale l'elezione dei consoli.cite-ref-15[15]. Nel mw1g1186 la città, durante le lotte del papato contro l'impero, è assediata dall'esercito di mw1wEnrico VI al quale riesce tuttavia a resistere. Nel mw2aDuecento il comune alatrense si espande a danno dei paesi limitrofi: sottomette Collepardo ed in seguito anche mw2qTrivigliano, e aggredisce mw2gVico nel Lazio, che verrà assoggettata all'inizio del mw2wXIV secolo, quando anche mw3aFrosinone sarà costretta a partecipare al Parlamento di Alatri e fornire truppe al comune ernico. Un forte periodo di sviluppo economico, monumentale ed edilizio si ha con la nomina del cardinal mw3qGottifredo di Raynaldo a podestà nel mw3g1286.

La mw4acattività avignonese del papato coincide con una fase di decadenza per Alatri, che nel mw4q1324 viene conquistata da Francesco de Ceccano. Il mw4gterremoto del 1349 danneggia gravemente il centro abitato, mentre nel mw4w1357 le mw5amw5qCostituzioni egidiane obbligano la città a restituire la signoria su Trivigliano al papato e quella su Torre ai Caetani. Durante lo mw5gScisma d'Occidente la città è occupata dalle milizie papali e rimane forzatamente fedele a mw5wPapa Urbano VI. Tuttavia, a seguito dell'ingresso in città di Onorato Caetani, che cattura quaranta nobili, gli alatrensi per difendersi da ulteriori scorrerie nominano i Conti signori della città. Nel mw6aQuattrocento il dominio sulla città da parte di re mw6qLadislao I di Napoli (mw6g1408-mw6w1414) divide la città in fazioni. In seguito, salvo la breve signoria di mw7aFilippo Maria Visconti nel mw7q1434, Alatri deve sottostare al diretto potere pontificio, che si fa più soffocante. Nel mw7gXVI secolo il mw7wSacco di Roma e la successiva occupazione spagnola lasciano la città impoverita e a dover fronteggiare la mw8apeste. La situazione economica si aggrava anche a causa di lunghe lotte con i comuni vicini e delle occupazioni da parte di Cesare di Caietani prima e di mw8qFernando Álvarez de Toledo poi.

Una riorganizzazione sociale e religiosa viene promossa da mw9wIgnazio Danti, vescovo della città dal mw-a1583 al mw-q1586, ricordato in particolare per la costruzione del monastero dell'Annunziata. Il mw-gXVII secolo per Alatri è segnato da due mw-wterremoti (1617 e 1654) e nuovamente dalla mw-apeste del 1656. Nel mw-qSettecento la città raggiunge gli ottomila abitanti; viene attuata una riforma delle istituzioni locali, e nel mw-g1729 viene istituito il Collegio delle Scuole Pie.

Con la proclamazione della mwaqaRepubblica Romana nel mwaqe1798 emerge in città un ceto dirigente filofrancese, abbattuto però, nel luglio 1798, da una ribellione che sfocia in un massacro. Nel riordino amministrativo della provincia pontificia di mwaqiCampagna e Marittima (che cambia nome in Dipartimento del Circeo), Alatri diviene capo cantone di un vasto territorio. Dal mwaqm1809 al mwaqq1814 la città subisce il dominio dell'impero napoleonico, e la deportazione in Francia di molti dissidenti e del vescovo Giuseppe Della Casa.

La mwaqyRestaurazione produce un periodo di incertezza politica; il fenomeno del brigantaggio testimonia l'arretratezza generale dello Stato pontificio, nonostante i tentativi di migliorare la situazione (come la realizzazione dell'acquedotto per volere di mwaqcPapa Pio IX). Con l'instaurazione della mwaqgSeconda Repubblica romana, il patriota alatrense Sisto Vinciguerra viene eletto deputato alla Costituente.

In seguito all'unificazione della penisola, la popolazione raggiunge i tredicimila abitanti; vengono potenziati i servizi di assistenza ed ha inizio un vivace progresso. Fiorisce anche la vita letteraria e politica. Nello stesso tempo, con l'aumento della popolazione, l'area del centro abitato supera assai presto l'antica cerchia muraria. Nel mwaq41917 l'inaugurazione di una mwaq8ferrovia vicinale fa cadere l'isolamento in cui si trovava la città.

Durante la mwareseconda guerra mondiale la città subisce pesanti perdite umane e la rovina di molti monumenti e abitazioni. Nel mwari1941 nel territorio di Alatri viene istituito il mwarmcampo di internamento di Fraschette, che rimarrà in funzione come tale fino al mwarq1944, per poi essere trasformato in campo profughi, rimanendo attivo fino agli anni Settanta. Dopo la guerra Alatri diviene una città florida economicamente, con un potenziamento delle attività commerciali.

Simboli

Stemma

Nello stemma di Alatri è raffigurata, dagli inizi del mwasmXII secolo, una mwasqmwasutorre alata (che ha preso il posto della scritta mwasyS.P.Q.A., denotante lo stato di mwasccivitas in epoca romana). La torre, costituita da due piani sovrapposti, richiama l'impostazione difensiva della città con due cerchie di mura, quella dell'acropoli e quella esterna; le ali simboleggiano l'elevazione della città e rimandano all'interpretazione tradizionale del nome mwasgAle-trium.cite-ref-ritarossi1999-10-1[10]

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo di bianco (nei fatti, di rosa chiaro), caricato dello stemma cittadino, sormontato dalla denominazione istituzionale mwateCittà di Alatri e contornato da ricami floreali, il tutto in tinta oro.

Bandiera

La bandiera è un drappo di rosa caricato al centro dello stemma cittadino.

Onorificenze

Titolo di Città

«

Decreto del Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella

»


2 ottobre 2025

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Basilica concattedrale di San Paolo

Sulla sommità dell'acropoli, sul podio di un antico mwauuierone (mwauyaltare ernico) e sui resti di un tempio dedicato a mwaucSaturno sorgono rispettivamente la Basilica di San Paolo apostolo e l'attiguo Vescovado, risalenti al periodo altomedioevale: ne abbiamo notizie fin dal mwaug930.

A seguito di un importante intervento di ristrutturazione effettuato nel corso del XVIII secolo, entrambi gli edifici si presentano al visitatore moderno con linee e forme settecentesche. La facciata della cattedrale, in pietra e laterizio, è stata realizzata assieme al campanile da Jacopo Subleyras tra il mwauo1790 e il mwaus1808; il modello è quello delle maggiori basiliche romane, con la presenza di un unico ordine di mwauwparaste a binati. Nel mwau01884 furono aggiunti l'mwau4attico e il mwau8timpano. La cattedrale venne dichiarata mwavabasilica minore da mwavepapa Pio IX nella sua prima visita in città nel mwavi1850,cite-ref-17[17] ma altra fontecite-ref-18[18] sostiene che la dignità ufficiale di basilica minore le fu conferita da mwavspapa Pio XII nel settembre del mwavw1950.

L'interno è a mwav4croce latina, a tre mwav8navate e con un lungo mwawatransetto sopraelevato in corrispondenza del mwawepresbiterio.Tra il materiale artistico di pregio custodito nel luogo sacro vanno annoverati i reperti di un mwawipergamo cosmatesco risalente al mwawm1222.

La chiesa conserva parte delle reliquie del patrono della città, mwawusan Sisto I papa; esse si trovano all'interno di un'antichissima urna di piombo, sul cui coperchio è incisa la scritta: «HIC RECONDITUM EST CORPUS XYSTI PP. PRIMI ET MARTIRIS».

In fondo alla navata destra, si conserva inoltre il corpo di S.Alessandro martire, estratto dal cimitero di S. Callisto, donato nel 1640 alla chiesa di Alatri.

Nella basilica è conservata un'antica reliquia: per i credenti si tratterebbe di un'ostia trasformatasi miracolosamente in carne nel XIII secolo.

Tale avvenimento, la cui veridicità venne riconosciuta dalla mwawkChiesa cattolica tramite un mwawomandatum papale inviato da mwawsGregorio IX al vescovo Giovanni V (13 marzo 1228), viene altresì ricordato dai recenti mwawwaffreschi presenti nelle cappelle laterali della chiesa.

Collegiata di Santa Maria Maggiore

La chiesa mwaxqcollegiata di Santa Maria Maggiore risale al mwaxuV secolo: fu edificata sulle rovine di un mwaxytempio pagano. L'aspetto romanico-gotico si deve principalmente alle profonde modificazioni operate nel XIII secolocite-ref-19[19].

Dell'esterno va segnalato il grande mwaxwrosone realizzato agli inizi del XIV secolo. Nella chiesa sono conservate pregevoli opere quali il gruppo ligneo della mwax0mwax4Madonna di Costantinopoli (XIII secolo), il mwax8Trittico del Redentore di Antonio da Alatricite-ref-20[20], la mwayqVergine con il Bambino e san Salvatore (prima metà del XV secolo) e il fonte battesimale del XIII secolo.

Chiesa di San Francesco

Costruita tra la seconda metà del mwazaXIII secolo e la prima metà del mwazeXIV, si caratterizza per una struttura compatta, in stile mwazigotico; la facciata presenta un portale archiacuto e un mwazmrosone a colonnine radiali. L'interno, in un'unica navata, venne ristrutturato in epoca mwazqbarocca e conserva una nota mwazuDeposizione di scuola napoletana del Seicento, e un mantello risalente al XIII secolo attribuito a mwazysan Francesco d'Assisi.

La chiesa aveva annesso un contiguo mwazgconvento, i cui ambienti sono adibiti a sala espositiva, e sono noti come il "Chiostro". In un'angusta intercapedine dell'ex-convento si trova un affresco di notevole interesse raffigurante un Cristo Pantocratore al centro di un labirintocite-ref-21[21].

Chiesa di Santo Stefano e monastero dell'Annunziata

Costruita tra la fine del mwaamX e l'inizio dell'mwaaqXI secolo con dimensioni limitate, la chiesa di Santo Stefano aveva inizialmente forme romaniche. Venne ristrutturata ed ingrandita nel mwaau1284 per volontà del cardinal Gottifredo di Raynaldo secondo i caratteri dell'architettura gotica. Un'mwaayepigrafe resta a ricordare l'ampliamento: è scolpita in caratteri gotici su due lastre collocate sugli stipiti del portale; il testo è in mwaacversi leonini, ossia mwaagesametri e mwaakpentametri in mwaaorima ed è dedicata al cardinal Gottifredo.

Nel XVI secolo venne privata della navata di sinistra per la costruzione del Monastero dell'Annunziata, fortemente voluto dal vescovo Ignazio Danti e da lui stesso progettato nel mwaaw1586cite-ref-0-22-0[22] ed ancora attivo (nel mwabe1984 ha ricevuto la visita di mwabipapa Giovanni Paolo IIcite-ref-23[23]cite-ref-24[24]). Successivi rimaneggiamenti nei due secoli seguenti hanno finito di snaturare il primitivo edificio medievale, lasciando intatto unicamente il portale trilobato, ricollocato tuttavia sul lato destro della chiesa così come il leone crocigero medievale posto sull'apice del timpanocite-ref-0-22-1[22].

L'interno è tardobarocco e custodisce numerose opere d'arte tra le quali una pala del Seicento con i santi Stefano, Benedetto e Scolastica sull'altare maggiorecite-ref-25[25] e sulla parete sinistra una tela raffigurante la mwacqVocazione di Matteo dipinta nel mwacu1739 da Filippo Palazzetti. Sul campanile della chiesa è installata una mwacycampana detta di mwaccSan Benedetto risalente al mwacgVI secolo e che, secondo la tradizione, sarebbe stata donata da mwacksan Benedetto da Norcia al mwacoprotocenobio di San Sebastiano, retto dal diacono mwacsServando, durante la sua visita del mwacw528.

Chiesa di San Silvestro

Ubicata nella zona delle Piagge (in mwadmdialetto Piaje), venne costruita tra il X e l'XI secolo in un'unica navata, alla quale nel mwadq1331 vennero aggiunte la navata sinistra e la mwadusagrestia. Mantiene le linee romaniche: l'austera semplicità della struttura esterna, la sobrietà dell'interno ed il soffitto a mwadycapriate lignee offrono al visitatore suggestioni dal sapore antico.

Notevole, per l'intensità di espressione e per la sua antica fattura, è l'affresco di mwadgSan Silvestro con il drago del mwadkXII secolo, collocato sul lato destro dell'mwadoabside. Sul lato opposto immagini votive, rappresentazioni del mwadsNuovo Testamento e successioni di santi, databili tra il XIII ed il XV secolo.

Dall'interno della Chiesa si può accedere alla mwad0cripta del mwad4IX secolo con volte a crociera e un affresco di mwad8Santo Benedicente, di fattura bizantineggiante.

Chiesa degli Scolopi

La Chiesa degli Scolopi fu realizzata tra il mwaey1734 ed il mwaec1745 su progetto del padre mwaegcalasanziano Benedetto Margariti da mwaekManduria, saldandola al palazzo Conti-Gentili dove era stato istituito il collegio mwaeoscolopio, ed è dedicata allo mwaesSposalizio della Vergine, come indica l'iscrizione sulla fronte: mwaewmwae0IN HONOREM DEIPARÆ SPONSÆ AD MDCCXLV.

La facciata, in mwae8travertino, è concepita come un organismo architettonico a sé stante, e reinterpreta motivi mwafaborrominiani; si dispone su due registri orizzontali attraverso un doppio ordine di mwafelesene tuscaniche che inquadrano, al di sotto di un ampio timpano mistilineo, l'unico portale di ingresso con la sovrastante finestra centrale. La grande compostezza del prospetto si conclude con la sequenza verticale delle finestre incorniciate da larghe membrature aggettanti nelle sezioni laterali; queste, secondo l'originario progetto, non portato a compimento, dovevano terminare con due campanili gemelli.

L'interno, a mwafmcroce greca, con terminazioni absidate, è dominato dalla tensione ascensionale delle lesene corinzie, raccordate fra loro da una trabeazione ininterrotta, su cui si impostano le grandi arcate a tutto sesto che sorreggono la cupola. Molto curata la monocroma decorazione a stucco delle superfici murarie, sulle quali risaltano per contrasto le grandi tele settecentesche, poste ad ornamento dei tre altari della chiesa: sull'altare maggiore troviamo lo mwafqSposalizio della Vergine, dipinto nel mwafu1731 da Carmine Spinetti, mentre sui due laterali trovano posto una mwafyCrocifissione del pittore veneto Benedetto Mora e un'opera non firmata raffigurante mwafcSan Giuseppe Calasanzio, realizzata nella seconda metà del Settecento per celebrare il padre fondatore dell'mwafgOrdine degli mwafkScolopi. Gli Scolopi lasciarono Alatri nel mwafo1971. Oggi la chiesa ospita esposizioni ed eventi di vario genere.

Protocenobio di San Sebastiano

Edificio di grande suggestione, la sua costruzione risale alla fine del V secolo per volere del prefetto delle Gallie mwagiLiberio, che l'affidò all'abate Servando; in origine il complesso ospitò una delle più antiche comunità mwagmcenobitiche d'Occidente, tanto che non è da escludersi che proprio in questo sito abbia avuto stesura la mwagqRegula Magistri, alla quale si ispirò san Benedetto da Norcia che qui soggiornò nel 528. Il monastero appare come una suggestiva opera architettonica dalle linee medievali, con decorazioni duecentesche raffiguranti la vita di Cristo e della Madonna. Una parte del complesso è appartenuta a sir mwaguJohn Leslie, nobile e militare irlandese decorato con la mwagylegion d'onore.

Grancia di Tecchiena

Sorge alle pendici del piccolo colle Monticchio, sul quale, intorno all'XI secolo, sorsero per volontà del popolo di Alatri alcune fortificazioni. Continue contese con la vicina mwag4Ferentino, sfociate in autentiche azioni belliche, indussero nel mwag81245 mwahapapa Innocenzo IV a privare il comune alatrino di qualsiasi diritto su ciò che restava del castello, incamerando l'area di Tecchiena nei beni della Chiesa e rivendendola successivamente (nel 1395) ai Certosini di mwaheTrisulti. I monaci fondarono una vera azienda agricola che nella seconda metà del XVIII secolo fu trasformata nel complesso della mwahiGrancia (granaio), che gestirono fino agli inizi del Novecento. La struttura consta di più corpi riuniti da linee settecentesche che hanno saputo fondere edificio e paesaggio. Nei pressi del complesso sono visibili alcune rovine dell'antico castello.

Convento dei Padri Cappuccini

Il Convento dei Cappuccini sorge sul colle San Pietro (nelle vicinanze del centro storico della città), dove nell'antichità si ergeva un tempio dedicato alla dea mwahoBellona. Nei primi secoli del Cristianesimo vi fu eretta una chiesa dedicata a mwahsSan Pietro da cui nel mwahwXIII secolo si sviluppò una comunità di mwah0monache benedettine alle quali nel mwah41566 si sostituirono i mwah8Cappuccini, che sottoposero il monastero ad ampi rifacimenti.

Nella chiesa di San Pietro, in stile tardorinascimentale ma totalmente ristrutturata nella seconda metà del Settecento, si trova un monumentale altare maggiore in legno di noce, costruito da padre Giovanni da Collepardo nel mwaie1755, decorato dalla luminosa pala dell'Immacolata Concezione dipinta dal pittore alatrense Vincenzo Cerica.

Chiesa della Donna

La mwaigchiesa della Donna si trova sulla mwaikStrada statale 155 di Fiuggi, nel punto dove da questa si diparte via Provinciale, che conduce al centro di Alatri. Fu costruita nel mwaioXV secolo ma il suo aspetto risente di interventi del mwaisXVIII secolo e poi del mwaiwXIX, quando l'ingresso venne spostato dal lato che guarda verso Alatri a quello opposto, sulla Statale e fu realizzata la facciata mwai0neogotica. All'interno vi è ancora traccia delle arcate mwai4gotiche presenti in origine, sebbene il soffitto, settecentesco, si presenti costituito da una struttura mwai8cassettonata policroma con finte mwajacapriate. Il mwajepresbiterio è coperto da una volta a carena a cassettoni decorati da rosette. La mwajicantoria, posta al di sopra dell'ingresso, è coperta da una volta a crociera affrescata con un cielo stellato. Degli antichi dipinti votivi della chiesa ci sono giunti una Madonna in trono con Bambino e quattro figure di Santi, e a destra dell'ingresso un affresco attribuito ad mwajmAntonio da Alatri raffigurante una Vergine, il Bambino e San Giovanni Battistacite-ref-26[26]. Dopo un lungo restauro, durato quindici anni, la chiesa è stata riaperta ed è tornata attiva nel 2012cite-ref-27[27].

Chiesa della Maddalena

Dedicata dal mwaki1196 alla mwakmMaddalena penitente, sorge nelle vicinanze del centro di Alatri, ai piedi del monte Sant'Angelo in Formis, nel luogo anticamente adibito a mwakqlebbrosario. La chiesa, sobria ed essenziale, fu costruita alla fine dell'XI secolo. Sulla facciata, preceduta da un portico, spicca il portale lunettato, sormontato da una stretta mwakumonofora ampiamente strombata.

L'interno, in un'unica navata, è costituito da tre grandi archi che sorreggono il tetto. Sulle pareti si conserva un'interessante serie di pitture ad affresco quattrocentesche, rappresentanti santi e sante, opera probabile del pittore locale Antonio da Alatri.

Il tema iconografico dominante è costituito dalla figura di Maria Maddalena, replicato più volte all'interno della chiesa. Sulla parete destra della chiesa, è invece, raffigurato il trecentesco affresco di un mwakgsanto vescovo, seguito dalla figura di san Pietro della prima metà del Cinquecento e la quattrocentesca raffigurazione della mwakkTrinità vicino all'ingresso. Il ciclo pittorico viene concluso dalla figura panneggiata della mwakoMadonna col Bambino, dipinta nell'ambito del presbiterio. Sulla parete d'ingresso della chiesa si trova un grande quadro dipinto da Raffaele Zappelli nel mwaks1877 raffigurante mwakwsan Cristoforo e il Bambino Gesù.

Chiesa delle XII Marie

È una tipica cappellania rurale, situata fuori dell'abitato, costruita nel tardo Trecento a partire da una primitiva piccola mwak8edicola. La chiesa, ad unica navata, è particolarmente interessante per la teoria di Santi e Sante e per le dodici raffigurazioni mwalamariane che ne adornano le pareti e danno il nome alla chiesa, attribuite alla mano del pittore tardo-gotico Antonio da Alatri.

Entrando, sulla parete sinistra, si può ammirare oltre ad una mwaliMadonna col Bambino e un mwalmSant'Antonio Abate, un'altra immagine della mwalqVergine affiancata da una duplice raffigurazione di mwalusan Leonardo dall'inconfondibile attributo dei ceppi; accanto, la figura inginocchiata del committente. Ad altra mano appartengono invece le figure di mwalysan Giovanni Battista, di mwalcCristo nel Sepolcro e di mwalgsan Floriano, poste sulla parete di fondo. Nella piccola icona, invece, nel riquadro che accoglie una mwalkMadonna col Bambino tra i santi Giovanni Evangelista e Sisto I papa e in quelli che accolgono la mwaloVergine col bambino e una figura di santa orante, prevale decisamente lo stile senese. Sulla parete sinistra, ancora le raffigurazioni del pittore Antonio di Alatri con tre Vergini col Bambino insieme a santa Caterina d'Alessandria, santa Lucia e san Giovanni Battista. Infine, sulla parete d'ingresso trovano posto le ultime due immagini della mwalsMaternità di Maria.

Chiesa di Portadini

La Chiesa di Portadini si trova immediatamente all'esterno del tratto meridionale della cinta muraria, in prossimità dell'omonima mwammporta, in un antico luogo di sosta per i contadini in cammino tra la città e i campi. È costituita da un unico ambiente e ha una semplice facciata con porta principale, due finestre laterali e una finestra centrale.

L'interno conserva un'icona rinascimentale, di autore ignoto, raffigurante una Madonna nell'atto di allattare; riguardo a tale immagine gli archivi storici del comune di Alatri narrano di un evento mwamumiracoloso che sarebbe avvenuto nel maggio mwamy1619: colpita da un sasso in corrispondenza della guancia, l'icona si sarebbe gonfiata sanguinando. L'evento è riportato anche tra gli atti pubblici dell'epoca. L'immagine viene venerata nel giorno della festa della Madonna della Risurrezione.

Chiesa di San Matteo

Situata a breve distanza da porta San Francesco, era già esistente nel XIII secolo assieme a un attiguo ospedale poi soppresso. Fu concessa nel 1778 dal vescovo Speranza alla confraternita della Passionecite-ref-28[28]. È punto di ritrovo e partenza della processione del Venerdì Santo.

Chiesa della Madonna della Sanità

È una mwanacappella situata nella zona di Colleprata. Conserva una mwaneMadonna idropica e altri tre affreschi: un mwaniCristo, una mwanmMaddalena e un mwanqSan Sebastiano, del Maestro della Madonna di Alvito.

Chiesa di San Benedetto

Di questa piccola chiesa si hanno notizie fin dal mwanw1138. Posta subito all'interno di mwan0porta San Francesco e costruita poggiando sulle mura ciclopiche, ha un'unica navata con mwan4abside e campanile a vela. Fino al mwan81330 fu la chiesa dei francescani di Alatri ed è stata per secoli affiancata dall'ospedale cittadino (esistente almeno dal mwaoa1186 e in origine solo uno dei numerosi esistenti in città). La chiesetta ha ospitato, dal mwaoe1945 al mwaoi2010, la tomba di suor mwaomMaria Raffaella Cimatti, oggi beata, che operò nell'antico ospedale e nell'attigua mwaoqfarmacia.

Chiesa di San Michele

Situata in piazza Sant'Anna, di fronte alla fontana Antonini, era parte dello scomparso ospedale di Santo Spirito; è costituita da un'unica navata ed ha un piccolo campanile a vela. Interessante l'ambiente mwaogipogeo con un mwaokmartirio di san Lorenzocite-ref-visitalatri-it-29-0[29].

Chiesa di Santa Lucia

Già esistente nel XIV secolo, era in origine dedicata a san Simeone, acquisì l'attuale denominazione nel 1600. Vi si conserva una Madonna lignea del Quattrocentocite-ref-visitalatri-it-29-1[29].

Ex convento delle Calvariane

Sito nei pressi della chiesa di San Francesco, vi si conservano interessanti affreschi quattrocenteschi tra cui un trittico, composto da una Madonna col Bambino e angeli, sant'Antonio da Padova e san Francesco, attribuito al Maestro della Madonna d'Alvito e una Santacite-ref-30[30].

Architetture civili

Palazzi storici

Palazzo Conti-Gentili

Il Palazzo Conti-Gentili, edificio gentilizio che risale al XIII secolo, compone uno dei lati della piazza Santa Maria Maggiore ed è saldato su un fianco alla chiesa degli Scolopi, con la quale condivide gran parte della sua storia recente: per oltre due secoli è infatti stato sede del Collegio delle Scuole Pie, retto dal mwaqu1729 al mwaqy1971 dalla comunità religiosa dei Padri Scolopi.cite-ref-31[31] Oggi è sede del mwaqsLiceo statale Luigi Pietrobono e della biblioteca comunale Luigi Ceci.

Palazzo Gottifredo

Concepito nella più totale autonomia dalle consuete forme tipologiche dell'architettura medioevale alatrina, questo edificio, imponente nella sua altezza, è stato costruito intorno alla metà del XIII secolo come residenza del cardinale mwaq8Gottifredo di Raynaldo, ricco feudatario alatrino e dotto diplomatico pontificio durante gli anni della lotta anti-imperiale.

Il disegno del palazzo è espresso dalla fusione tra due robuste case-torri, diverse per stile ed epoca di costruzione, collegate fra loro da un ampio corpo longitudinale, che si snoda con un profilo sfaccettato per gran parte del corso Vittorio Emanuele. Le notevoli difformità stilistiche sono rese evidenti, oltre che dalla diversa ornamentazione dei due ingressi principali, anche e soprattutto dalla diversa disposizione delle aperture superiori: assai irregolari e rade nella più antica torre angolare, alquanto ordinate e strutturalmente più organiche nei restanti corpi di fabbrica. L'interno, compromesso dal mwareterremoto del 1349 che causò il crollo delle grandi arcate ogivali a sostegno del settore centrale della copertura, è stato restaurato dagli architetti mwariGiovanni Fontana e Alfredo Spalvieri. Una sua porzione ospita il museo civico archeologico.

Palazzo comunale

L'edificio originario venne innalzato nella prima metà del XII secolo, e fu in seguito ristrutturato nel mwark1395 e poi nel mwaro1558. L'attuale aspetto mwarsneoclassico si deve al rifacimento del 1863 per opera dell'architetto Raffaele Boretti. L'mwarworologio che ne coronava la facciata è andato distrutto sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Da fine 2017 è sottoposto a lavori di miglioramento sismico e la sede comunale è stata trasferita a Palazzo Conti-Gentili.

Palazzo Grappelli

Si tratta di un possente edificio risalente al XIII secolo, munito di torre (mwar8Torre Grappelli). Noto anche come Palazzo Patrassi o Patrassi-Grappelli, dal nome dei primi proprietari, fu un importante punto di riferimento per la vita politica della città durante l'età comunale. Nel XVII secolo venne ampliato per volontà di Paolo Grappelli. Così lo descrisse il mwasaGregoroviuscite-ref-32[32]: «Un'ampia corte interna, belle scale in pietra, un salone magnifico, dove era stato eretto un teatrino, molte stanze con soffitti dipinti e pareti adorne di affreschi, ed infine in mezzo ad alcune costruzioni laterali in pessimo stato, una torre in rovina rivelava che un tempo vi era una fortezza». Alla famiglia alatrense dei mwasumarchesi Grappelli appartenne il celebre mwasyjazzista mwascStéphane Grappelli.cite-ref-33[33]

Palazzo Molella

Il Palazzo Molella è un edificio appartenente all'omonima famiglia di Alatri, di cui si ricorda il giurista mwas4Pompeo Molella. Precedentemente il palazzo dovrebbe essere stato di proprietà della famiglia alatrense dei Caccianti, molto attiva tra i secoli XV e XVI, così come è testimoniato dallo stemma lapideo, di chiara foggia rinascimentale, presente sul portone d'ingresso. Ospita la biblioteca Molella.

Palazzo Amore e Stampa

Risalente anch'esso al XIII secolo, il Palazzo Amore e Stampa deve l'aspetto attuale alla radicale ristrutturazione del mwate1855. L'aspetto originario dell'edificio ci è suggerito dalle bifore tamponate e dagli arcate mwatiogivali al piano terreno. Il complesso ha inglobato l'antica mwatmsinagoga cittadina che sorgeva nel lato su vicolo Vezzacchi, dove è tuttora visibile una formella in pietra simbolo di una famiglia ebraica. In passato il palazzo ha ospitato il Collegio Stanislao Stampa.cite-ref-34[34]cite-ref-35[35].

Fontane monumentali

Fontana Pia

La monumentale fonte, inaugurata nel mwaum1870 e dedicata a mwauqpapa Pio IX in segno di gratitudine per il cospicuo contributo in denaro elargito alla città nel mwauu1863 per la realizzazione di un nuovo acquedotto, è opera dell'architetto Giuseppe Olivieri. La semplicità degli elementi linguistici, desunti dalla tradizione medievale, è posta al servizio di una più complessa struttura dichiaratamente scenografica, che pur nelle non grandi dimensioni appare deliziosa per finitezza tecnica ed elaborazione; intenso il dinamismo che dalla grande vasca quadrangolare della base raggiunge attraverso la struttura elicoidale dei delfini annodati i due catini con teste leonine, confezionando un leggiadro gioco d'acque.

Fontana Antonini

Collocata nel rione Spidini, al termine di corso Umberto I di fronte alla piccola chiesa di San Michele, venne costruita nel mwauw1869. Come riportato dall'iscrizione centrale le spese furono a carico del mwau0conte Filippo Antonini, mwau4gonfaloniere della città che ne affidò il progetto all'architetto Giuseppe Olivieri. La fontana ha un prospetto strutturalmente semplice e richiama i portoni dei palazzi circostanti: tutto è raccolto entro il motivo classico dell'arcata a sesto pieno, a cui obbedisce ogni altro elemento della posata composizione. Esplicita appena la costruzione allegorica, direttamente ispirata all'mwau8araldica degli Antonini, di cui si avverte il ricordo nella chiara allusione a draghi che gettano acqua e alle numerose stelle a otto punte che interrompono la ghiera ed i piedritti dell'arco.

Fontana di Porta San Pietro

Contemporanea alle altre due fontane monumentali della città, fu anch'essa progettata dall'architetto Giuseppe Olivieri, dopo la costruzione dell'acquedotto di Trovalle, inaugurato il 27 dicembre mwavy1866 in questo stesso luogo con una fonte provvisoria. Essa ha un tono semplice e dimesso con il rilievo smorzato dal telaio centrale, atto a raccordare la grande vasca antistante con le due volute che racchiudono la ricca decorazione dello stemma alatrino. La nitidezza del travertino dai toni caldi e preziosi, l'eleganza estrema di ogni particolare abilmente scalpellato, fanno di questa fonte un piccolo ma senza dubbio raffinato capolavoro. Davanti alla fontana si ergono due mwavcplatani, presenti almeno dal 1887 e che sono stati riconosciuti come mwavgalberi monumentalicite-ref-36[36].

Architetture militari

L'acropoli

L'mwawqacropoli di Alatri – detta mwawuCivita – è posta nel cuore del centro storico, sulla cima del colle. È di notevole interesse per le sue mura in mwawyopera poligonale, costituite da diversi strati di megaliti polimorfici che spesso raggiungono la lunghezza di 3 metri, provenienti dalla stessa collina e fatti combaciare perfettamente ad incastro senza l'ausilio di mwawccalce o cementicite-ref-37[37]. Il perimetro delle mura è di 2mwaww km. L'acropoli, oltre alla rampa d'accesso, presenta due porte: la Porta Maggiore e la Porta Minore o dei Falli. La Porta Maggiore è posizionata nel tratto sudorientale dell'Acropoli, all'opposto della porta dei falli posizionata verso nord-ovestcite-ref-38[38]. Su una roccia affiorante, nella parte più alta dell'Acropoli, è stato rinvenuto nel 2008, un graffito rappresentante un templum (triplice cinta), perfettamente orientato astronomicamente. Su di essa sorge la basilica mwaxeconcattedrale (già mwaxicattedrale) dedicata a mwaxmsan Paolo apostolo.

Cinta muraria esterna e porte

Approssimativamente concentrica all'mwaxsAcropoli, e costruttivamente analoga per la tecnica dell'opera poligonale, è una seconda e più ampia cinta di mura; lunga oltre due chilometri e quasi integralmente conservata, delimita un'area di circa 25 ettari costituente il centro storico della città, caratterizzandosi per il perfetto innesto delle strutture murarie su un ambiente naturale impervio e caotico. Lungo tale cerchia esterna delle mura, in corrispondenza dei tracciati viari più antichi ed importanti della città, si aprono cinque porte di accesso: Porta San Pietro, Porta San Francesco, Porta San Benedetto, Porta San Nicola e Porta Portati; di esse, in origine tutte sormontate da mwaxwarchitravi monolitici, l'unica preservatasi nella struttura originaria è porta San Benedetto. La datazione delle mura è stata molto discussa, anche in rapporto alla realizzazione dell'acropoli, nell'ambito più generale della datazione delle strutture in opera poligonale.

Secondo l'archeologo mwayiFilippo Coarellicite-ref-39[39] tali mura risalirebbero agli inizi del mwaycI secolo a.C., presumibilmente nel contesto delle lotte tra mwaygGaio Mario e mwaykLucio Cornelio Silla, dopo la costituzione del municipio. La datazione è derivata da scavi condotti dallo studioso nell'originario terrapieno dietro la mwayoporta San Benedetto e da un'iscrizione (mwaysCIL X 5806) in cui si commemorerebbe la costruzione delle mura esterne curata dal quattuorviro Publio Betilieno Hapalocite-ref-40[40], magistrato municipale (il mwazamunicipio fu istituito a seguito della mwazeguerra sociale). Più recentecite-ref-41[41] è l'interpretazione dell'iscrizione citata come relativa non alla costruzione ma alla riparazione di un tratto del circuito dopo i danni dovuti alla mwazyguerra sociale, fra il 90 e l'80 a.C. La costruzione delle mura sarebbe invece da porre nel mwazcIV secolo a.C., all'epoca delle lotte tra Ernici e Roma.

Nel medioevo l'intero circuito, ad eccezione del tratto meridionale, già di per sé protetto da un duplice sbarramento mwazkmegalitico, fu ulteriormente rinforzato con l'inserzione di alti torrioni quadrangolari (fa eccezione il torrione detto "Brocchetti", circolare con base tronco-conica) dai quali veniva esercitato il controllo sui territori circostanti.

Campo di internamento delle Fraschette

Il mwazwCampo di internamento di Fraschette fu istituito nel 1941 dalle autorità militari del regime fascista nel territorio di Alatri, in località Fraschette. Entrò in funzione il 1º ottobre mwaz01942 e rimase attivo fino al 19 aprile mwaz41944. Benché progettato per ospitare prigionieri di guerra, finì per diventare luogo di internamento di civili per lo più mwaz8slavi e mwa0agreci e delle altre popolazioni direttamente in guerra con l'Italia. Nel dopoguerra fu riconvertito come campo profughi, dando accoglienza agli italiani di mwa0eIstria, mwa0iDalmazia ed mwa0mAfrica e successivamente ai profughi in fuga dai regimi comunisti, soprattutto ungheresi.

Siti archeoligici

Scavi archeologici presso Monte Lungo

Negli mwa0canni settanta, presso la collina di mwa0gMonte Lungo (in dial. Mònt'lòng') vennero segnalate da un contadino locale alcune pietre intagliate che ricordavano le costruzioni delle mura dell'mwa0kAcropoli. Scavi successivi guidati dalla Soprintendenza della regione Lazio, in associazione con l'archeoclub locale, portarono alla luce resti di muraglie del tutto simili a quelle delle mwa0ocittà saturnie, appartenenti al gruppo della "prima maniera". Varie sono state le ipotesi, pubblicate peraltro nel 1988cite-ref-42[42], dal paese gemello all'avamposto militare: l'opzione che si ritiene la più probabile è legata alla mancanza di organicità delle mura e sottolinea come in realtà possa trattarsi di alcune mwa08prove fatte dai costruttori prima di accingersi alla fondazione della città.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-43[43]

Etnie e minoranze straniere

Al 1° gennaio mwa1k2025 ad Alatri risultano residenti mwa1o1 707 cittadini stranieri. Le nazionalità più numerose sono le seguenticite-ref-1-44-0[44]:

• mwa2eRomania - mwa2i1 056
• mwa2qAlbania - 103
• mwa2yMarocco - 99
• mwa2gUcraina - 59
• mwa2oCina - 58

Lingue e dialetti

«Drent'a chessa baracca agliuminat

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(Gerardo Celebrini e Giovanni Ricciotti, Juccia (1900)cite-ref-46[46])

Nella cittadina accanto alla mwa30lingua italiana resta vitale il mwa34dialetto alatrense o alatrese, un mwa38dialetto laziale centro-settentrionale, parte quindi del più ampio gruppo dei mwa4adialetti mediani. Esso presenta tuttavia molte caratteristiche tipiche dei mwa4edialetti meridionali, come la presenza dello mwa4iscevà: difatti il comune di Alatri ricade – insieme a quelli di mwa4mFrosinone, mwa4qVeroli, mwa4uSora – nella cosiddetta zona di interscambio linguistico tra i due gruppicite-ref-dialetto-45-1[45]. L'alatrese fu studiato a fine Ottocento dal linguista mwa4oLuigi Ceci, nativo della città: suo è il saggio mwa4sVocalismo del dialetto d'Alatri (in Archivio glottologico italiano, X, 1886, pp.mwa4w 167–176).

Religione

La comunità cattolica alatrense è organizzata all'interno della mwa48Diocesi di Anagni-Alatri in 15 parrocchiecite-ref-47[47]. In città è presente inoltre, in virtù della cospicua comunità rumena residente, una parrocchia dell'mwa5qeparchia ortodossa rumena d'Italia, ospitata nella chiesa di San Giovannicite-ref-48[48].

Tradizioni e folclore

• San Sisto "Ginnàr'" (11 gennaio): anniversario dell'arrivo ad Alatri delle reliquie del Santo Patronocite-ref-49[49]
• Processione del Venerdì Santocite-ref-50[50]: rievocazione storico-religiosa delle mwa6kSacre scritture, della mwa6omwa6svia Crucis e del mwa6wGolgota;
• mwa64Festa di san Sisto, il primo mercoledì dopo Pasqua.cite-ref-eventialatri-51-0[51]
• mwa7qInfioraAlatri, in occasione della solennità del mwa7uCorpus Domini.cite-ref-eventialatri-51-1[51]
• mwa7sMaria Santissima della Libera (8 settembre); in occasione della ricorrenza della compatrona di Alatri si svolge la "Fiera delle cipolle" (la sera del 7 settembre).cite-ref-eventialatri-51-2[51]

Istituzioni, enti e associazioni

• mwa8cOspedale San Benedetto, presidio ospedaliero territoriale dell'mwa8gASL di Frosinonecite-ref-52[52].
• mwa84Coro Ernico, coro mwa88polifonico fondato nel 1974, particolarmente attento alla produzione sacracite-ref-53[53].

Cultura

Istruzione

Biblioteche

• Biblioteca comunale mwa9kLuigi Ceci nel mwa9oPalazzo Conti-Gentili.cite-ref-54[54]
• Biblioteca Totiana, costituita dal fondo librario e l’archivio personale del poeta, giornalista e artista romano mwa-aGianni Toti (1924-2007) e dal fondo librario e l’archivio personale della pittrice naif e traduttrice ungherese mwa-eMarinka Dallos (1929-1992), sua compagna di vitacite-ref-55[55].
• Biblioteca del Convento dei Cappuccinicite-ref-56[56]

Scuole

L'offerta formativa ad Alatri è organizzata su due asili nido, tre istituti comprensivi e due istituti di istruzione superiore, che complessivamente offrono un'mwa-0offerta formativa composta da due asili nido, otto scuole dell'infanzia, nove scuole primarie, tre scuole secondarie, un istituto tecnico con 5 indirizzi e un liceo con 4 indirizzi (classico, scientifico, linguistico e scienze umane).cite-ref-57[57]

Museo civico

Negli ambienti di proprietà comunale di Palazzo Gottifredo, restaurati negli mwa-uanni ottanta, è ospitato il Museo civico.

Media

Televisione

• Ernica TVcite-ref-58[58]

Cucina

La cucina popolare alatrese è caratterizzata da un forte legame con l'agricoltura di sussistenza, che sempre ha prevalso nella mwbaaregione: non vi è quindi una netta tradizione legata ad animali di grossa taglia, né tanto meno al pesce. L'elemento centrale è quello mwbaecerealicolo, con ottime elaborazioni di pasta (per lo più all'uovo), pane e dolci secchi. La carne più consumata è quella bianca, con mwbaipollami e mwbamconigli, anche se la regina della tavola resta sempre di origine mwbaqovina, sia essa carne, che latte e derivati. Frutti e verdure sono quelli tipici dell'Italia centrale;

Di notevole qualità sono gli mwbayoli d'oliva locali: nel mwbac2006 l'Olio Quattrociocchi, del Frantoio Quattrociocchi Amerigo di Alatri, ha vinto l'undicesima edizione del Biol ad mwbagAndria con un voto di 82,60 su 100: è risultato il migliore del 2006 tra gli oltre 250 oli in gara, meritandosi il titolo di "Miglior olio biologico del mondo"cite-ref-59[59]. Nuovi riconoscimenti agli oli alatrensi sono giunti in occasione del concorso oleario internazionale Sol d'Oro, che nel mwba02010 ha visto premiato il fruttato intenso del frantoio Quattrociocchicite-ref-60[60].

Eventi

• mwbbkFestival Internazionale del Folklore (12-16 agosto).cite-ref-eventialatri-51-3[51]
• mwbb8Alatri Jazz (fine luglio-primi di agosto)cite-ref-eventialatri-51-4[51].
• Palio delle Quattro Porte (una domenica di settembre): simile al classico gioco della mwbcuruzzola, in costume d'epoca: una forma di mwbcyparmigiano di circa 30mwbcc kg viene fatta rotolare lungo un percorso che termina presso il Chiostro di San Francesco;cite-ref-eventialatri-51-5[51]
• mwbc0International children's folk festival (fine maggio).cite-ref-61[61]

* {{sf|[[Biennale d'arte contemporanea]]: da ricordare le esposizioni di [[Joan Miró]], [[Salvador Dalí]], [[Ugo Nespolo]], [[Mario Giacomelli]]; nel 2005 per la XXX edizione della Biennale, è stata allestita una mostra antologica dell'opera di [[Giacomo Manzù]]}} * {{sf|Premio Giornalistico [[Alberto Minnucci]]: concorso giornalistico nazionale riservato al corrispondente locale, la giuria è presieduta da [[Sergio Zavoli]]; tra i premiati alla carriera: [[Bruno Vespa]], [[Enzo Biagi]], [[Carmen Lasorella]], [[Lilli Gruber]], [[Giorgio Tosatti]]}}

Geografia antropica

Urbanistica

Il centro storico di Alatri si sviluppa all'interno della cinta muraria e ricalca essenzialmente l'assetto urbanistico di epoca romana, sviluppatosi attorno all'acropoli. Nell'abitato si possono distinguere due aree:

• la prima (rioni dal I al VI, vedi mwbeeRioni del centro), posta a nord dell'acropoli, si caratterizza per uno sviluppo regolare, con strade per lo più diritte e sufficientemente ampie, reso possibile dalla pendenza non eccessiva del colle su questo lato; è un'area da sempre destinata a funzioni monumentali e commerciali: qui, in epoca romana, era collocato il Foro, nello stesso luogo occupato dalla moderna mwbeipiazza Santa Maria Maggiore che, contornata dai principali monumenti cittadini, mantiene la funzione di nodo urbanistico in cui si incrociano le principali vie del centro.
• la seconda (rioni dal VII al IX), detta mwbeqPiagge, si sviluppa sul versante meridionale del colle, più ripido: da tale conformazione deriva l'impianto urbanistico dall'area, con stretti vicoli in buona parte accessibili ai soli pedoni, e la sua funzione, di tipo quasi esclusivamente residenziale; il che ne fa una delle zone più caratteristiche del centro, apparendo quasi immutata dal medioevo.

L'abitato, in seguito allo sviluppo economico e sociale, si è esteso al di là delle mura lungo alcune direttrici predominanti: verso la vallata settentrionale (Bitta, Colleprata, XII Marie) e nella zona collinosa occidentale (Civette, San Francesco di Fuori). Inoltre, separatamente dal centro urbano, hanno assunto una significativa estensione le frazioni di Tecchiena, Chiappitto, Monte San Marino, La Fiura, Mole Bisleti.

Rioni del centro

Il centro storico, esclusa l'acropoli, si suddivide in nove zone, dette mwbegmwbekrioni, risalenti al mwbeoMedioevo; un decimo rione, mwbesCivette, si colloca al di fuori della cerchia muraria, essendosi sviluppato a partire dal secondo dopoguerra anche grazie ad opere di mwbewedilizia residenziale pubblica su un colle ad ovest del centro. Questo è l'elenco dei rioni, come riportati nello Statuto del Comune di Alatricite-ref-2-62-0[62]:

• Rione I: Scurano.
• Rione II: Valle.
• Rione III: Colle.
• Rione IV: Fiorenza.
• Rione V: Spidini.
• Rione VI: Vineri.
• Rione VII: Santa Lucia.
• Rione VIII: Sant'Andrea.
• Rione IX: San Simeone.
• Rione X: Civette.

Ogni rione possiede un proprio stemma araldico. Tutti gli stemmi sono riprodotti su lastre di granito nella pavimentazione della piazza Santa Maria Maggiore, realizzata negli anni Duemila.

Suddivisioni

Questo l'elenco delle 93 frazioni, chiamate mwbgmcontrade, in cui è suddiviso il territorio di Alatri, come individuate dallo Statuto Comunalecite-ref-2-62-1[62]:

Chiappitto, Pacciano, Porpuro, Valle Santa Maria, Carvarola, Capranica, Fontana Vecchia, Maddalena, Piedimonte, Madonna delle Grazie, Melegranate, Montecapraro, Vignola, Valle Carchera, Montesantangelo, Montelarena, Pezza, Allegra, Basciano, Pignano, Castello, Collefreddo, Madonna del Pianto, Montelungo, Montereo, Monte San Marino, Pezzelle, Pratelle, Preturo, Sant'Antimo, San Valentino, Vallecupa, Vallefredda, Valle Pantano, Vallesacco, Valle San Matteo, Villa Magna, Cassiano, Castagneto, Fraschette, Seritico, San Caterina, Vicero, Aiello, Canarolo, Collelavena, Costa San Vincenzo, Maranillo, Cavariccio, Colletraiano, Imbratto, Piano, San Colomba, Scopigliette, Cucuruzzavolo, Le Grotte, Magione, Mole Santa Maria, San Pancrazio, Vallemiccina, Sant'Emidio, Canale, Prati Giuliani, Quarticciolo, Quarti di Tecchiena, mwbgsTecchiena, Campello, Mole Bisleti, Cuione, Fontana Santo Stefano, Fontana Sistiliana, Frittola, San Manno, Arillette, Collecuttrino, Colle del Papa, Laguccio, Montelena, Quercia d'Orlando, San Mattia, Carano, Fontana Scurano, Magliano, Cellerano, Fiume, Fiura, Fontana Santa, Riano, Abbadia, Case Paolone, Fontana Sambuco, Gaudo, Intignano, Colleprata.

Economia

La vita economica della città di Alatri è abbastanza eterogenea senza dimostrare una vocazione univoca. Ampio spazio è dato nelle zone rurali alle coltivazioni di piccola e media estensione, con cereali e mwbg4ortaggi nella pianura meridionale e mwbg8oliveti e mwbhavigneti nella parte nord-orientale più collinosa: la produzione di mwbheolio di oliva raggiunge alti livelli qualitativi ed ha ottenuto importanti riconoscimenti. L'aree boschive sono poco sfruttate e utilizzate per la raccolta di mwbhicastagne, mwbhmfunghi ed altri prodotti spontanei. Intensa è la mwbhqpastorizia di ovini, anche se col passare degli anni ha sempre meno peso nell'economia alatrense.

Il settore mwbhyindustriale è sviluppato nella zona di Chiappitto ed in prossimità del Comune di Frosinone: qui sono presenti sia impianti di grandi mwbhcmultinazionali mwbhgmetalmeccaniche (Omron), che imprese locali di interesse nazionale (Solac, Mazzocchia), che piccole imprese di artigianato industriale dalle dimensioni più ridotte. L'artigianato in senso stretto occupa ormai solo una piccola percentuale della popolazione e propone piccole lavorazioni del mwbhklegno, del mwbhocuoio, oltreché l'arte del mwbhsricamo e dell'mwbhwintaglio.cite-ref-aci-63-0[63] Risentendo favorevolmente della posizione strategica in cui è situata, molti lavoratori sono pendolari con le grandi città e con il Polo industriale di Frosinone-Ferentino oppure si dedicano all'attività di autotrasportatori.

Dopo gli anni della crisi economica italiana, il centro storico si sta valorizzando come "centro commerciale naturale" attirando all'interno delle mura visitatori e turisti che alla sera animano i bar ed i locali notturni. Il mwbiiterziario è particolarmente sviluppato poiché Alatri si propone come erogatore di servizi privilegiato (scolastici, sanitari) per una vasta area della provincia.

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema mwbiqUnità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).cite-ref-imprese-64-0[64]

| | 2015 | | | | | | 2014 | | 2013 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti |
| Alatri | 1.740 | 5,18% | 0,38% | 4.660 | 4,37% | 0,30% | 1.753 | 4.698 | 1.820 | 4.943 |
| Frosinone | 33.605 | | 7,38% | 106.578 | | 6,92% | 34.015 | 107.546 | 35.081 | 111.529 |
| Lazio | 455.591 | | | 1.539.359 | | | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |

Nel 2015 le 1.740 impresi operanti nel territorio comunale, che rappresentavano il 5,18% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 4.660 addetti, il 4,37% del dato provinciale; in media, nel 2015 ogni impresa ha occupato 2,68 addetti.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio di Alatri è attraversato da nord a sud dalla mwbmwStrada Regionale 155 di Fiuggi, che collega la città con mwbm0Fiuggi e mwbm4Subiaco in direzione nord, e Frosinone in direzione sud, permettendo così di raggiungere il casello dell'mwbm8Autostrada A1 del capoluogo.

Da marzo mwbne2010 Alatri è servita anche dalla mwbnisuperstrada Ferentino-Sora, che attraversa la frazione di Tecchiena e collega la città da un lato al casello A1 di Ferentino (inaugurato a gennaio 2010) e alla vicina stazione ferroviaria, dall'altro alla mwbnmStrada statale 690 Avezzano-Sora e quindi all'Abruzzo.

Per un breve tratto, ricade nel Comune anche la mwbnuvia Casilina, che attraversa l'estremo sud-occidentale del territorio (il Quarticciolo, in prossimità del confine con Frosinone).

Ferrovie

Dal mwbnw1917 al mwbn01978, la mwbn4ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone collegava Alatri con Roma e fino al mwbn81935 con Frosinone seguendo, di massima, il tracciato della S.S. 155.

Mobilità urbana

Il mwboitrasporto pubblico locale nell'ambito del territorio comunale consta di 13 linee di mwbomautobus che collegano il centro urbano con l'ospedale San Benedetto e con le varie frazioni nel territorio. Un servizio navetta collega il centro con la zona dell'ex-stazione ferroviaria.

Amministrazione

Dal 2 ottobre 2025 si fregia del titolo di cittàcite-ref-65[65].

Sindaci

Nel mwbo01927, a seguito del mwbo4riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio mwbo81927, per volontà del governo fascista Alatri confluì nella neonata mwbpaprovincia di Frosinone, staccandosi da mwbpequella di Roma.

Gemellaggi

Alatri è gemellata con:cite-ref-66[66]cite-ref-67[67]

Alife, dal 1985
Clisson, dal 2000
Dirfi, dal 2001
Gétigné, dal 2003
Gorges, dal 2003
Uniejów, dal 2017
• mwbq8Ness Ziona

Gemellaggio non di natura istituzionale ma delle rispettive comunità religiose cattoliche è quello che Alatri mantiene dal mwbre2002 con mwbriPietrelcina, con la quale condivide il culto della Madonna della Libera.cite-ref-68[68]

Altre informazioni amministrative
Sport

Calcio

• mwbr8ASD Alatri, principale formazione calcistica della città, nel campionato 2025-2026 milita nel campionato maschile di Promozione Laziocite-ref-69[69]
• mwbsuA.S.D. Polisportiva Tecchienmwbsya, milita nel Campionato di Prima Categoria Lazio

Ciclismo

• Unione Ciclistica Alatri, nata nel mwbsw1975, affiliata alla mwbs0Federazione Ciclistica Italiana.cite-ref-70[70]

Pallacanestro

• A.D. Nuovo Basket Alatri: Roster Divisione Regionale 1 Maschile Lazio 2025-2026.

Pallavolo

• mwbtgA.S.D. Pallavolo Alatri, partecipante al campionato femminile provinciale di prima divisione.cite-ref-71[71]

Tennis

Sono presenti due circoli affiliati alla mwbt8Federazione Italiana Tennis: mwbuaASD Colle San Pietro, ai confini con Frosinone e mwbueASD Park Club, località Laguccio Tecchiena.cite-ref-72[72]

Impianti sportivi

• Stadio comunale, località Chiappittocite-ref-alatrisport-73-0[73]
• Palazzetto dello sport, località Chiappittocite-ref-alatrisport-73-1[73]
• Stadio con pista di Atletica mwbvcFranco Evangelisti, località Chiappittocite-ref-alatrisport-73-2[73]
• Palazzetto dello sport, località Tecchienacite-ref-alatrisport-73-3[73]

Note

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.alatri.fr.it.
• citereftreccani-itAlatri, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaR. A., G. L. e G. Fal., ALATRI, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929.
• citerefsapere-itAlatri, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaG. Lugli, ALATRI, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1958.
• citerefbritannica-com(EN) Alatri, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwcdyVisitalatri.- portale di informazione culturale e turistica della città di Alatri
• mwcdgAlatri Città d'Arte. a cura dell'Assessorato alla Cultura
• mwcdoRelazione del viaggio fatto da N.S.PP. Gregorio XVI. di Giuseppe Della Casa, vescovo di Alatri.
• mwcdwLa progenie Hetea, su angolohermes.com (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2017)., lettura di un passato che vive.
• mwcd4Megalithic.it., Storia di una popolazione venuta da lontano.

Lo spazio vuoto non va rimosso. È lo STANDARD